Cabala e Albero della Vita

La cabala, cabbala, qabbaláh o kabbalah ( letteralmente ‘ricevuta’, ‘tradizione) è l’insieme degli insegnamenti  esoterici propri dell’ebraismo rabbinico e in un suo significato più ampio, il termine intende quei movimenti esoterici sorti in ambito ebraico con la fine del periodo del Secondo Tempio.

La definizione di Cabala varia a seconda della relativa tradizione e dei fini di coloro che la seguono, a partire dalla sua origine religiosa come parte integrale dell’ebraismo, fino ai suoi adattamenti successivi negli ambiti cristiani,  New Age e esoterici.

La Cabala riguarda la rivelazione Divina della Creazione e di tutto ciò che è ad essa, è connesso. Essa rappresenta tutte le infinite possibilità espressive sia del micro che del macro cosmo e contestualmente l’espressione della discesa del divino in forma umana e la via di redenzione, ossia del riconoscimento e ritorno a Dio.

La Cabala ebraica comprende una serie di insegnamenti che intendono spiegare il rapporto tra un misterioso Ein Sof (infinità)[e l’universo mortale e finito (creazione di Dio).

In principio, c’è «qualcosa» d’increato, d’infinito e un vuoto saturo di potenzialità: Ain Soph Aur.  All’avvio della creazione, da questo «nulla» emerge «qualcosa». Questa tappa primordiale è a volte designata con Tzimtzum: l’increato in parte si ritira, relativizza il suo assoluto, perché la creazione possa avere luogo.

 

 

L’Albero della Vita corrisponde alle tappe che compongono ogni processo di creazione cosciente e costituisce la sintesi dei più noti e importanti insegnamenti della Cabalà.

L’Albero della Vita è il programma secondo il quale si è svolta la creazione dei mondi; è il cammino di discesa lungo la quale le anime e le creature hanno raggiunto la loro forma attuale. Esso è anche il sentiero di risalita, attraverso cui l’intero creato può ritornare al traguardo cui tutto anela: l’unità del “grembo del Creatore”, secondo una famosa espressione cabalistica. L’Albero della Vita è la “scala di Giacobbe” (vedi Genesi 28), la cui base è appoggiata sulla terra, e la cui cima tocca il cielo. Lungo di essa gli angeli, cioè le molteplici forme di consapevolezza che animano la creazione, salgono e scendono in continuazione. Lungo di essa sale e scende anche la consapevolezza degli esseri umani.

Lo schema dell’Albero della Vita è formato da:

4 mondi,

10 centri energetici (o numerazioni chiamate Sephiroth),

3 veli di esistenza negativa non manifestata,

3 pilastri e 22 sentieri

il cui insieme forma le 32 vie della Saggezza (queste 32 vie corrispondono alle dieci Sephiroth e ai ventidue sentieri).

 

L’Albero della Vita è un diagramma, astratto e simbolico, costituito da dieci entità, chiamate Sephiroth, disposte lungo tre pilastri verticali paralleli: tre a sinistra, tre a destra e quattro nel centro.

I tre pilastri dell’Albero della Vita corrispondono alle tre vie che ogni essere umano ha davanti: l’Amore (destra), la Forza (sinistra), e la Compassione (centro). Solo la via mediana, chiamata anche “via regale”, ha in sé la capacità di unificare gli opposti. Senza il pilastro centrale, l’Albero della Vita diventa quello della conoscenza del bene e del male. I pilastri a destra e a sinistra rappresentano inoltre le due polarità basilari di tutta la realtà: il maschile a destra e il femminile a sinistra, dai quali sgorgano tutte le altre coppie d’opposti presenti nella creazione.

 

 

Il Percorso di discesa che troviamo come descrizione della manifestazione attraverso le Sephiroth, si può applicare a qualsiasi creazione e manifestazione. Nell’ordine inverso, cioè di risalita, le dieci Sephiroth dell’Albero della Vita corrispondono a dieci tappe di purificazione spirituale, che occorre percorrere per passare dal mondo materiale all’unione con Dio.

Ad ogni Sephiroth è associato un ampio complesso di attribuzioni (informazioni, energie, qualità, vizi, essenze, divinità elementi, arcani etc.) tutti atti a definire una dimensione interiore che abbiamo necessità di conoscere, integrare e manifestare in noi per conoscere pienamente noi stessi e i misteri della creazione.

Le Sephiroth possono essere viste come l’origine di interi settori dell’esistenza sia in ambito fisico che psicologico, come pure spirituale , basti pensare che esse rappresentano l’intero sistema solare. Partendo da Keter il Sole, la più alta dell’albero e da cui proviene la luce, si prosegue con le altre Sephiroth che rappresentano i nove pianeti con tutte le varie corrispondenze. Esaminando attentamente questa struttura e le sue caratteristiche, si possono trovare molteplici corrispondenze e similitudini di questi tratti astrologici e astronomici, con le varie caratteristiche psicologiche e spirituali che ogni Sephiroth esprime.

Solo questo ci mostra la grande correlazione del microcosmo con il macrocosmo e come ogni cosa sia esattamente espressione del Tutto.

In ambito spirituale le dieci Sephiroth possano essere definiti come dieci fonti di luce o energia divina. Esse sono delle vere potenze con le quali connettersi per ricevere i vari insegnamenti che aiutano l’anima a percorrere un cammino verso la propria realizzazione. Solo conoscendo e integrando tutti gli aspetti delle Sephiroth, una dopo l’altra, si può sollevare i veli delle dimensioni che non ci permettono di arrivare alla vera luce, ossia all’essenza di Dio.

Fintanto che la nostra realtà quotidiana, e quindi il nostro interiore, sarà governato dal caos e da relazioni prettamente umane, non ci sarà possibilità di accedervi e quindi creare anche in noi il nuovo mondo fatto di perfezione, ordine divino, luce e amore.

Ecco perché è fondamentale iniziare a fare un percorso di consapevolezza su di sé. La Cabala e le sue varie vie di iniziazione, è una grande opportunità di crescita e evoluzione spirituale.

Essa è un sistema completo e perfetto su tutti gli aspetti che ci è stato donato per poter conoscere e ritrovare la vera strada di ritorno al Padre. Il suo sistema è talmente ampio e complesso che non ha fine, in quanto ogni volta che se ne approfondisce lo studio, si può accedere a nuovi aspetti e informazioni che portano nuove consapevolezze a livelli sempre più elevati.

Gli ampi insegnamenti cabalistici offrono svariate opportunità per lavorare su se stessi avendo anche varie tipologie di percorsi e strade iniziatiche da seguire.

L’alfabeto ebraico è una di queste. Secondo i testi della tradizione cabalistica, Dio creò il mondo attraverso le lettere dell’alfabeto ebraico ossia l’Alef-Beit. Ognuna di queste lettere è un contenitore di energie differenti. Ad ognuna è associata una forma, un nome, un valore numerico che ha altrettanti significati intrinseci e un valore ghematrico. Perciò, solo meditando su ogni lettera è possibile fare un percorso verso il nostro centro dell’essere e aprire delle porte per conoscere l’essenza Divina dell’universo.

 

 

Un’altra strada iniziatica connessa alla cabala è quella dei Tarocchi. Questo mazzo di carte rappresentano gli archetipi ossia dei simboli universali. Questo percorso correlato alle immagini, rappresentano un percorso approfondito verso la conoscenza dei segreti del macrocosmo e del microcosmo.

Le lettere ebraiche e i tarocchi, come altre simbologie associati ai sentieri dell’albero della vita, costituiscono delle “Vie” di conoscenza e consapevolezza. Meditando su ognuna di esse è possibile fare un percorso completo sui vari aspetti della nostra vita. Le affermazioni collegate ad ogni sentiero smuovono potenti energie attivando profonde saggezze dimenticate.

Lo studio approfondito della Cabala permette di conoscere le varie possibilità di crescita e consapevolezze aiutandoci così a trasformarci e mostrandoci come gli aspetti della creazione siano strettamente collegati e corrispondenti ad aspetti di noi stessi.

La Cabala ci mostra due differenti vie che rappresentano il maschile e il femminile ma anche tutti i nostri aspetti dualistici espressi e manifesti nella discesa per la manifestazione terrena. Tutte due le polarità devono necessariamente convogliare nell’unità della condivisione in modo da poter vivere in modo armonico ed equilibrato con noi stessi e con la creazione.

 

 

Lo studio della Cabala ci aiuta proprio a capire come fare a riparare il nostro “Tikùn” ossia rimediare ai nostri atti impuri e ripulire il nostro karma, ad equilibrare gli opposti e trascendere la parte umana. Così si potrà ritornare ad illuminare il nostro Veicolo di Luce tornando ad essere uno strumento per la Fonte, ossia anime risvegliate, tramite un processo di conoscenza, realizzazione e crescita.

Solo nel vivere e integrare completamente i nostri dualismi si potrà arrivare all’unione degli stessi, riconoscendo che la loro estremizzazione era solo frutto della lontananza dall’unità creativa. Qui in terra, ci sembra che gli opposti siano nemici irriducibili, e che dobbiamo in continuazione scegliere l’uno o l’altro.

Ma il segreto della vita è che all’origine di tutto ciò esiste soltanto una polarità presente nel Divino in cui tutto è Uno, ed è lì che ogni anima anela ricongiungersi.

 

 

Solo trasmutando il nostro aspetto umano sarà possibile sollevare i veli e riconoscere la nostra vera essenza, il nostro ruolo divino e di co-creatore del mondo.

Gli elementi che risiedono all’interno di noi non sono altro che il riflesso di quanto ci circonda. L’armonia fra il mondo interiore ed esteriore, è di importanza vitale per la nostra armonia, crescita e evoluzione dell’anima e noi ne siamo direttamente responsabili.

Teresa Columbano – Associazione Nuova Terra

Fonti:
Wikipedia

 

About illuminaz