La raccolta delle erbe – Storie e tradizioni dei nativi –

In tempi non molto remoti, la natura era considerata sacra e ogni uomo e donna medicina aveva una connessione speciale con essa. Ogni azione veniva conseguita dopo un attenta valutazione e consultazione degli aspetti di ogni regno. Il Popolo delle Piante è stato sempre di grande supporto all’uomo, donando le proprie essenze per l’alimentazione e la guarigione. In questo racconto seguente, si descrive come un uomo o una donna medicina si apprestava a utilizzare tali risorse, riconoscendone proprio il grande valore e sacrificio, ma soprattutto si evidenzia il grande rispetto, l’armonia e la connessione con tutto il Creato!

La Raccolta delle erbe

Quando doveva raccogliere le erbe che avrebbe utilizzato per i propri rimedi, una Donna di medicina usava alzarsi prima dell’alba per offrire le preghiere e i ringraziamenti della giornata. Quando i primi raggi del sole toccavano le piante, ella si recava dalla pianta più grande di una particolare varietà e le chiedeva il permesso di cogliere soltanto ciò di cui aveva bisogno. Quella pianta madre poteva dare o negare il consenso parlando al cuore della donna. Se il permesso veniva accordato, ella superava le sette piante successive senza cogliere nulla al fine di lasciarne abbastanza per le sette generazioni future.

Quando di avvicinava ad una pianta, le domandava di offrire il suo potere curativo. Se la richiesta veniva rifiutata, si spostava verso altre piante e coglieva soltanto quelle che erano disposte ad offrirle la propria forza vitale per aiutarla a preparare i rimedi erboristici. A quell’ora del mattino la rugiada copriva ogni cosa e la forza vitale della pianta era al massimo. Raccogliendo le erbe più tardi, quando il sole era alto, significava avere meno forza vitale nei rimedi.

Il rispetto che la Donna Medicina provava nei confronti della Tribù delle Pinte e la loro disponibilità ad assistere il genere umano ci fanno comprendere per quale motivo i rimedi fossero portatori di una così potente Medicina.

Lavorare con il flusso unificato di tutto ciò che è presente nel mondo naturale, è uno dei modi attraverso i quali l’uomo può accedere a soluzioni più potenti. Si tratta di avere rispetto e di prendere e usare meno.

(tratto da: la ruota delle lune – meditazioni pellerossa per molte lune)

 

Teresa Columbano – Associazione Nuova Terra

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